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L’intelligenza artificiale a IGF Italia 2021

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Negli ultimi mesi l’Intelligenza Artificiale (IA) è diventata l’argomento principale di ogni dibattito riferito all’evoluzione tecnologica mondiale e al ruolo degli “over the top” che ne condizionano la traiettoria, in un pianeta che ha conosciuto il digitale come un deflagrante e pervasivo elemento di cambiamento sociale ed economico.

La pandemia da Covid-19 ha colpito ogni settore dell’attività umana e, contemporaneamente, ha accelerato la trasformazione digitale mostrando l’evidenza di un utilizzo diffuso di soluzioni e tecnologie di Intelligenza Artificiale adottate in molti ambiti della vita quotidiana, dalla mobilità urbana, ai servizi di sanità digitale, al più ampio ambito dell’IoT (Internet of Things o Internet delle Cose) e delle soluzioni per il risparmio energetico.

Lo scorso 6 ottobre, AI Watch, il servizio di monitoraggio della Commissione UE sullo sviluppo, l’adozione e l’impatto dell’intelligenza artificiale in Europa, ha pubblicato il report “AI Watch: 2020 EU AI investments” del Joint Research Centre, il servizio di consulenza scientifica indipendente della Commissione Europea.

I dati mostrano come gli investimenti nel 2019 nell’area IA nei Paesi aderenti all’Unione Europea abbiano raggiunto una cifra tra i 7,9 e i 9 miliardi di euro. In aumento di circa il 30% rispetto all’anno precedente, ma ancora sotto ai 20 miliardi di euro all’anno previsti come investimento ottimale nel decennio 2020-2030. La relazione stima inoltre che, rispetto al 2018, gli investimenti in materia di Intelligenza Artificiale dell’UE sono aumentati di 2,1-2,5 miliardi di euro e che, se l’UE mantiene un livello di crescita simile, entro il 2025 gli investimenti AI raggiungeranno 22,4 miliardi di euro. Portando al raggiungimento, se non al superamento, dell’obiettivo di investire 20 miliardi di euro entro il 2030.

Di fronte a questi numeri, è evidente l’impatto economico e sociale che l’utilizzo di tali tecnologie provocherà nei paesi UE e nei rapporti di questi con USA e Cina, i quali da anni hanno iniziato ad investire rilevanti risorse economiche in tale settore.

Le tecnologie di IA si combinano mostrando la loro interdipendenza e potenziandosi a vicenda: l’Internet delle Cose (IoT) ha bisogno dell’IA per massimizzare e moltiplicare le proprie funzionalità. Quest’ultima, a sua volta, ha bisogno dell’IoT per raccogliere un numero crescente di dati da processare, grazie ai quali può prendere decisioni sempre più complesse. entrambe hanno bisogno delle reti 5G come infrastruttura per veicolare i dati.

 

 

Molto del successo della transizione digitale passa per l’IA e dai vantaggi che essa può dare alla ricerca scientifica e tecnologica ed all’evoluzione dei processi economici. Per questo è necessario che l’Intelligenza Artificiale possa essere usata per generare prodotti e servizi nuovi o migliori rispetto all’obiettivo della Sostenibilità, ottenendola attraverso l’adesione a scelte etiche condivise portatrici di benefici ad ampie fasce di popolazione.

Nei prossimi giorni a Cosenza, durante l’evento annuale di IGF Italia 2021, l’Intelligenza Artificiale sarà oggetto di numerosi approfondimenti, con l’obiettivo di rilevarne le opportunità, ma anche le criticità e i percorsi di sviluppo in Italia e i UE e per evidenziarne la trasversalità e la pervasività.

In particolare, questi i principali appuntamenti nei quali si affronterà il tema dell’Intelligenza Artificiale:

Il 10 novembre dalle 15.30 alle 16.30, durante la sessione plenaria del pomeriggio, si approfondirà l’IA nel workshop dal titolo “Criteri di applicazione dell’intelligenza artificiale all’ecommerce: fra opportunità, vantaggi ed etica” con una panoramica sulla nuova proposta di regolamentazione recentemente emanata dalla Commissione Europea, un focus sulle applicazioni dei sistemi di pagamento e con valutazioni etiche e normative sull’utilizzo di tali soluzioni e rapporti rischio/beneficio. Parteciperanno Pierluigi Perri – Ricercatore e professore aggregato presso l’Università Statale di Milano, Manuela Borgese – Vicepresidente AICEL – Ass. Italiana Commercio Elettronico, David Jegerson – Head of Customer Experience and Platform Development, National Bank of Fujairah, moderati da Giuseppe Brognoli – Legal Specialist AICEL.

L’IA sarà anche uno dei temi che verranno discussi nella sessione plenaria conclusiva dal titolo “L’Italia non cresce se non crescono le PMI”, prevista il giorno 11 novembre dalle 16:30 alle 19:30 con interventi di Pier Andrea Chevallard – Amministratore delegato di Tinexta, Danilo Iervolino – Presidente Unimercatorum, Riccardo Monti – CEO of Triboo, Paolo Ghezzi – Direttore Generale Infocamere e Giuseppe Tripoli – Segretario Generale di Unioncamere, con uno specifico approfondimento sul tema delle competenze digitali necessarie a sostenere il processo di adozione di queste soluzioni tra le PMI.

 

Il programma di IGF Italia 2021 e le iscrizioni per partecipare sono disponibili a partire da questo link.