L’indice di trasformazione digitale di 107 città italiane

È stato recentemente presentato da FPA il rapporto 2021 che presenta l’indice di trasformazione digitale di 107 città italiane. Sarebbe stato più appropriato dire l’indice di trasformazione digitale delle amministrazioni comunali. Manca, infatti, la misurazione dell’apporto che forniscono alle città tutte le altre amministrazioni locali, territoriali e funzionali.

Nel rapporto vengono illustrate, una per una, tutte le otto dimensioni della trasformazione digitale municipale prese in esame:

– Servizi on line

– App municipali

– Piattaforme abilitanti

– Social PA

– Open data

– Apertura

– Wi-Fi pubblico

– IoT

Senza anticipare gli esiti della ricerca condotta da FORUM PA introduco solo alcune considerazioni utili, spero, per farsi una prima idea delle principali evidenze. La prima annotazione è sul fatto che si presenta con tutta chiarezza una “questione meridionale digitale” essendo forte il divario che si misura tra i territori urbani del nord, centro e sud Italia. Infatti, basta annotare come tutte le prime 22 città nel ranking complessivo sono del nord ad eccezione di 5 (Roma, Cagliari, Pisa, Prato, Bari) e come tutte le ultime 22 città del ranking sono del centro-sud. La seconda annotazione è che esiste anche una “questione dimensionale”, ovvero una correlazione tra indice di trasformazione digitale e la dimensione della città. In questo caso la maggiore complessità delle aree urbane spinge positivamente la trasformazione digitale dei servizi e l’innovazione.

Inoltre, vista la vicinanza dei dati sulle città italiane presentati da FORUM PA con quelli del rapporto  DESI europeo sulle nazioni,  non posso non evidenziare che i dati sulle città presentano la situazione solo sul lato della “offerta”, cioè delle iniziative digitali delle amministrazioni cittadine, ma nulla dicono sul lato “domanda”, ovvero la loro effettiva fruizione da parte di cittadini e imprese, sulla quale l’indice DESI europeo misura uno dei nostri più pesanti ritardi insieme a quello sulle competenze digitali.

In ultimo evidenzio come le potenzialità delle trasformazioni digitali delle nostre città non vadano ad impattare solo – e già non sarebbe poco – come strumenti di efficientamento del servizio pubblico e di semplificazione per cittadini ed imprese, ma agiscono come strumenti di promozione della partecipazione consapevole ed informata.

Per approfondire il rapporto FPA sulle città digitali:

https://www.forumpa.it/citta-territori/icity-rank-2021-firenze-milano-e-bologna-le-citta-piu-digitali-ditalia/

Articolo di Andrea Sammarco