REGOLAMENTO QUOTE ASSOCIATIVE ANNUALI (approvato 02-08-2021)

Valido sino a revoca o modifica da parte dell’assemblea.

 GRUPPO 1: Amministrazioni ed istituzioni di diritto italiano

quota da concordare

Amministrazioni ed istituzioni internazionali: possono optare, motivandone le ragioni, per la qualifica di membri Osservatori. In tal caso sono esenti dal pagamento delle quote annuali ma non hanno diritto di voto.

Viceversa possono richiedere comunque di acquisire lo status di Soci SOSTENITORI, impegnandosi a versare contribuzioni pluriannuali (il cui importo va negoziato col Comitato Esecutivo), sotto forma di donazioni o altro.

GRUPPO 2: Società Civile – NGO– Fondazioni        

Quota di euro 100-250-500-1000 euro (CAT.1-2-3-4 in base al giro d’affari*) 

Aderenti individuali (possono aderire solo in qualità di osservatori *):

Quota di 100 euro

NB: i giovani di meno di 30 anni aderenti ad IGF giovani beneficiano di una quota ridotta del 50%

GRUPPO 3: Aziende ed associazioni categoria industriali

Quota di euro 100-250-500-1000 (CAT.1-2-3-4 in base al giro d’affari *)

GRUPPO 4: Università, Centri di Ricerca, Scuole

Quota da concordare (vedi quanto precisato per gruppo 1)

 

GRUPPO 5: Comunità tecnica con una quota riservata ai media

quota di euro 100-250-500-1000 (CAT.1-2-3-4 in base al giro d’affari *)

 GRUPPO 6: Altri settori non rappresentati

quota di euro 100-250-500-1000 (CAT.1-2-3-4 in base al giro d’affari *)

(*) Osservatori: gli osservatori non hanno diritto di voto, nè possono esercitare i diritti elettorali attivi e passivi , salvo che per quelli iscritti alla categoria giovani, cui spetta l’elezione del rappresentante di settore. In compenso possono pienamente partecipare a tutte le altre attività dell’associazione e possono far parte dei gruppi di lavoro o ricoprire incarichi e deleghe in funzione delle loro competenze.

MODALITÀ CALCOLO DEL GIRO D’AFFARI:

La definizione del giro d’affari adotta i parametri previsti dall’Unione Europea a questo proposito per le imprese,che viene qui ampliato anche alle altre categorie citate  (cfr. http://publications.europa.eu/resource/cellar/1bd0c013-0ba3-4549-b879-0ed797389fa1.0010.02/DOC_2).

Basta che uno solo dei due criteri sia presente, per rientrare nella categoria superiore.

CAT 1 – microimpresa: meno di 10 dipendenti e un fatturato (la quantità di denaro ricavato in un periodo specifico) o bilancio (un prospetto delle attività e delle passività dell’organismo) annuo inferiore ai 2 milioni di euro;

CAT. 2 – piccola impresa: meno di 50 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo inferiore a 10 milioni di euro;

CAT. 3 – media impresa: meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o un bilancio inferiore a 43 milioni di euro.

CAT. 4 – Grande impresa: le imprese che oltrepassano anche uno solo dei parametri della cat. 3

 

ALTRI GRUPPI:

Soci fondatori: coloro che  hanno  contribuito  alla  stesura  dello  statuto  e  hanno  dato  vita all’associazione. È uno status temporaneo della durata di sei anni

Soci sostenitori: coloro che aderiscono all’associazione attraverso dei contributi straordinari le cui modalità sono da negoziare con il Comitato Esecutivo. Una volta la proposta approvata dal CE, entrano a far parte del Comitato scientifico e di Indirizzo per la durata del contributo fornito.