Statuto associazione IGF Italia

 

Art.1 – Scopo

L’Associazione “Internet Governance Forum Italia” – in forma breve “IGF Italia” (di seguito denominata la “Associazione”) – è costituita per perseguire, in Italia, gli obiettivi generali dell’IGF delle Nazioni Unite, e delle altre iniziative in sede ONU riguardanti la Governance di Internet.

L’Associazione ispira la propria azione – e la orienta – in conformità ai principi che guidano l’IGF globale e le National Regional Initiatives dell’IGF globale.

L’Associazione ha sede legale presso AGID.

È apolitica, non ha scopo di lucro ed opera nel quadro di riferimento dell’Internet Governance nazionale, europeo ed internazionale.

L’Associazione persegue le finalità indicate nella Carta dei Diritti in Internet come approvata dalla Camera dei Deputati il 3 novembre 2015 (in particolare art.14 comma 7), riconoscendo e promuovendo un percorso che porti alla costituzione della comunità italiana per la governance di Internet, definendo compiti e obiettivi attraverso un approccio c.d. “multistakeholder”, inteso come inclusione di ogni portatore di interesse rilevante per l’ambito di interesse dell’Associazione.

L’Associazione persegue e riprende l’impegno della mozione approvata in data 3 novembre 2015 dalla Camera dei Deputati, sui Diritti e i doveri in Internet che impegna il governo ad attivare ogni utile iniziativa per la promozione e l’adozione a livello nazionale, europeo e internazionale dei princìpi contenuti nella Dichiarazione adottata il 28 luglio 2015 dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet istituita presso la Camera dei deputati.

L’Associazione ha, come scopo prioritario, quello di affermare e promuovere nel Paese una consapevolezza degli  impatti  che  le  nuove  tecnologie  di  Internet  hanno nei confronti della vita del cittadino, fornendo gli strumenti per  valutare  democraticamente  gli  interventi tecnici e organizzativi da suggerire al Parlamento e alle altre Istituzioni italiane affinché possa attuare una politica di intervento tesa a salvaguardare i diritti di accesso alla  Rete Internet e ai contenuti, alla privacy, alla proprietà    dei dati e la sicurezza, cercando di coniugare lo sviluppo economico e tecnologico con una società, in armonia con la persona, i suoi diritti individuali e collettivi.

L’Associazione, ha, in particolare, lo scopo di:

·         promuovere incontri legati a specifiche iniziative legislative sia di ideazione governativa o parlamentare, finalizzati a recepire i suggerimenti, confrontare la praticabilità della proposta, esaminare il ruolo dei soggetti economici e d’impresa interessati alla normativa della rete Internet;

·         esaminare ed approfondire il testo di proposte legislative o emendative provenienti dai soggetti di impresa operanti nel settore di Internet o dalle associazioni ad essa correlate;

·         promuovere convegni, seminari, incontri di studio, giornate a tema, corsi di formazione per approfondire le singole tematiche della governance di Internet, al fine di far emergere linee ed indirizzo di intervento, analisi e scelte in merito alle migliori politiche e tecnologie disponibili per risolvere questioni che siano a queste collegate come, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, quelle della parità di accesso, della privacy, della disinformazione del contrasto al cybercrimine, etc.;

·         promuovere, sollecitare e sostenere la collaborazione a tutti i livelli per la creazione di uno spazio di dibattito Internet Governance italiano secondo un approccio multistakeholder aperto, trasparente, inclusivo e dal basso;

·         organizzare e condurre un forum annuale in una struttura ospitante con sede in Italia, riflettendo la diversità di città, regioni, e culture e includendo nel processo tutte le parti dell’Italia allo stesso modo;

·         condurre l’organizzazione dell’evento IGF Italia in conformità ai principi internazionali indicati nel toolkit delle National and Regional Initiatives (NRI) del Segretariato di IGF Globale;

·         favorire gli incontri e la collaborazione fra tutti coloro che compiono un lavoro creativo, produttivo e di studio nel campo Internet Governance stimolando e approfondendo la discussione e la conoscenza delle questioni legate ad Internet anche attraverso l’attivazione di consultazioni pubbliche e gruppi di lavoro;

·         favorire e promuovere l’alfabetizzazione dei processi di definizione delle politiche digitali e la conoscenza di Internet a tutti i livelli, in particolare nelle scuole, facilitando la partecipazione dei giovani;

·         favorire e promuovere   la   collaborazione   con   gli   organismi   nazionali, sovranazionali   e/o internazionali promuovendo la partecipazione italiana alle istituzioni e processi internazionali (IGF globale, EuroDIG, ICANN, WSIS, ITU, UNESCO, EU HLIG, OECD, RIPE NCC, W3C, IETF ecc).

·         contribuire alle politiche evolutive e alla governance di gestione delle risorse critiche di Internet nazionali incluso la gestione dei nomi e degli indirizzi secondo un modello trasparente partecipato ed in linea con le migliori pratiche Europee e internazionali

L’Associazione agirà presso tutte le sedi opportune e in primo luogo in quelle italiane nonché in quelle europee e internazionali.

La sua attività si esplicherà attraverso l’organizzazione di manifestazioni pubbliche in tutta Italia come: rassegne, seminari, dibattiti, attraverso pubblicazioni, attraverso la promozione di iniziative di collaborazione nazionale nel campo Internet Governance, nonché con qualsiasi altra iniziativa o atto coerente con i fini propri dell’Associazione.

 

Art. 2 ‐ Soci.

Possono divenire soci dell’Associazione: le persone fisiche, le associazioni, le società, le istituzioni e comunque le persone giuridiche pubbliche e private che operano sugli scopi definiti all’art.1 in ambito nazionale, europeo e internazionale.

Poiché IGF Italia aderisce al modello multistakeholder di IGF globale, ne adotta anche il principio di ripartizione dei membri in diverse categorie di appartenenza (stakeholders), anche secondo le buone pratiche internazionali dei modelli EuroDIG e SEEDIG. A tal fine, ciascun membro – all’atto dell’adesione – deve indicare il gruppo di stakeholder di appartenenza, scegliendo fra i seguenti:

·         gruppo 1: pubbliche amministrazioni, così come definite, nell’ordinamento italiano dall’Art. 1 comma 2° del D.Lgs. n° 165/01 e s.m.i. e le altre istituzioni internazionali;

·         gruppo 2: società civile, con una quota riservata ai giovani;

·         gruppo 3: settore privato;

 

·         gruppo 4: università, centri di ricerca, scuole secondarie di II grado;

·         gruppo 5: Comunità tecnica, con una quota riservata ai media;

·         gruppo 6: “Altri Settori rilevanti” attualmente poco rappresentati nell’ IG

Le istituzioni internazionali o le amministrazioni che, per proprie ragioni statutarie (ad esempio per regole su conflitto d’interessi) non possono aderire ad associazioni di diritto privato, possono richiedere di aderire con lo status di “Osservatori”.

È prevista la categoria dei “soci fondatori”, riconosciuta a coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione, i quali verranno riconosciuti con apposita delibera ricognitiva del Comitato Esecutivo, come previsto dall’Art, 8 che segue.

Tali membri sono esonerati dal pagamento delle quote sociali per i primi cinque anni di esercizio dell’associazione e fanno parte per tale periodo del Collegio dei Probiviri, salva loro diversa opzione.

E’, altresì, prevista la categoria dei “soci sostenitori” per coloro che si impegnano a fissare l’apposito importo della loro quota associativa, o che contribuiscono in altre forme con apporti, anche in natura purché economicamente rilevanti, in misura almeno pari a quella stabilita dal Comitato Esecutivo nella apposita delibera relativa alle quote associative per l’esercizio. La quantificazione dell’apporto e la congruità del medesimo è stabilita dal Comitato Esecutivo, in sede di adozione della delibera di ammissione a socio.

I soci sostenitori sono componenti di diritto del comitato scientifico e di indirizzo.

I Soci sostenitori – in ragione della loro natura giuridica o dell’ambito di loro attività – vengono inseriti nei Gruppi di Soci.

 

Art. 3 – Organi e modalità di riunione

Sono organi dell’Associazione:

·         l’Assemblea generale;

·         il Comitato Esecutivo;

·         il Comitato Scientifico e d’Indirizzo;

·         il Collegio dei Probiviri.

L’Assemblea dei Soci procede, in conformità al Regolamento elettorale che sarà adottato, all’individuazione delle persone fisiche a cui conferire gli incarichi di:

·         Presidente;     

·         Vicepresidente;

·         Segretario;

·         Tesoriere.

 

Tutti gli organi dell’associazione possono riunirsi in forma ibrida o completamente virtuale. In caso di riunioni ibride sarà garantito il diritto di accesso da remoto ai membri impossibilitati ad intervenire in presenza.

 

Art. 4 – Assemblea Generale

L’Assemblea generale è costituita da tutti i soci in regola con il versamento delle quote associative.

Essa è regolarmente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la maggioranza assoluta dei suoi membri; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.

Essa prende tutte le decisioni a maggioranza relativa dei voti espressi.   

La sessione ordinaria ha luogo una volta l’anno, possibilmente in occasione della riunione dell’IGF nazionale, ed è ammesso il voto per delega limitato a non più di tre deleghe. Altre sessioni straordinarie possono essere convocate qualora i due quinti degli aderenti ne facciano richiesta. Tali sessioni devono avere luogo nei tre mesi successivi alla richiesta con il preavviso di un mese.

L’Assemblea generale:

·         elegge il Comitato Esecutivo, stabilendone il numero dei componenti in conformità al presente statuto, al fine di assicurare la rappresentanza di tutti i gruppi di soci, secondo il Regolamento elettorale che sarà adottato;

·         elegge il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere dell’Associazione in conformità al Regolamento elettorale che sarà adottato;

·         nomina il presidente su proposta del Comitato Esecutivo. Questi resta in carica per un triennio e non può essere eletto per più di due volte consecutive,

·         modifica lo Statuto dell’Associazione IGF ITALIA, all’esito di apposita deliberazione alla presenza di almeno metà dei soci e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti

·         approva il piano delle iniziative su proposta del Comitato Scientifico e d’Indirizzo;

·         approva i rapporti dei responsabili degli eventuali gruppi di lavoro sullo svolgimento dei loro lavori;

·         approva il rendiconto finanziario presentato dal Comitato Esecutivo;

·         decide lo scioglimento dell’Associazione.

·         approva la proposta formulata dal Comitato Esecutivo in ordine alla modifica delle quote associative già decise per l’esercizio dell’anno successivo.

·         approva i regolamenti adottati dal Comitato Esecutivo

 

L’Assemblea generale è presieduta dal Presidente del Comitato Esecutivo.

 

ART. 5.1 – Comitato Esecutivo

Viene costituito in seno all’Associazione un Comitato Esecutivo il quale è titolare dei compiti di amministrazione ed indirizzo dell’Associazione.

 

Il Comitato Esecutivo può essere composto fino ad un massimo di 20 membri, con un numero minimo di 6 (uno per ognuno dei 6 gruppi di stakeholders previsti all’articolo 2) al quale viene demandato il compito di proporre, discutere, ed adottare ogni decisione, ivi incluse quelle proposte del Comitato Scientifico e d’Indirizzo relativa ai programmi ed ai temi delle iniziative organizzate dall’Associazione.

Il Comitato Esecutivo seleziona la sede dell’evento IGF Italia ogni anno (in base ad un processo di candidature aperte), coordina il processo di organizzazione dell’evento IGF Italia che comprende l’evento annuale IGF ITALIA e le relative fasi preparatorie, nonché le attività intersessionali. Il Comitato assicura anche il coordinamento con gli altri IGF nazionali, con IGF regionali (in primo luogo quello europeo), con IGF globale, e con gli altri organismi internazionali rilevanti per gli scopi dell’associazione, al fine di assicurare al meglio che la posizione italiana sia rappresentata ed ascoltata.  Le organizzazioni internazionali possono chiedere di diventare membri Osservatori del Comitato Esecutivo ed essere cooptati dallo stesso con voto a maggioranza semplice.

Sarà compito del Comitato Esecutivo decidere e proporre all’Assemblea Generale ogni anno l’ammontare delle quote che gli aderenti dovranno versare e ratificare l’adesione di nuovi membri e l’eventuale esclusione di vecchi membri.

È potere del Comitato Esecutivo nominare gruppi di lavoro o di esperti e un comitato di programma per l’IGF Italia.

Il Comitato Esecutivo si doterà di un proprio regolamento interno, ispirato alle best practices in vigore negli organismi internazionali cui l’associazione si ispira, in cui, fra l’altro, verranno regolati i casi di assenza, conflitto d’interessi, ecc.

 

ART. 5.2 Durata del Comitato

Il mandato dei membri del Comitato Esecutivo ha una durata massima di tre anni che si conclude, preferibilmente, in coincidenza con l’evento annuale IGF Italia.

Al fine di garantire la continuità dei lavori del Comitato Esecutivo, si terrà un processo di elezione ogni tre anni.

I membri del Comitato Esecutivo possono scegliere di candidarsi per la rielezione alla fine del mandato per un massimo di due mandati.

Quando un membro del Comitato Esecutivo rinuncia al proprio seggio prima della fine del suo mandato, viene messo in atto un processo elettorale parziale. Il nuovo membro eletto subentrerà, per la restante durata del mandato del membro che ha sostituito.

 

Art. 5.3. ‐ Struttura e organizzazione

La composizione del Comitato Esecutivo deve riflettere la diversità degli stakeholders e dei territori, oltre che, preferibilmente garantire un equilibrio di genere.

I componenti del Comitato Esecutivo sono uguali e hanno gli stessi diritti e doveri di agire a titolo personale, in linea con i loro ruoli e responsabilità. La partecipazione degli eletti ai lavori del Comitato è obbligatoria. In caso di ripetute assenze è prevista la decadenza, secondo modalità precisate nel regolamento interno di funzionamento dell’organo che verrà adottato dal Comitato Esecutivo medesimo.

Il Presidente del Comitato Esecutivo è il Presidente dell’Associazione e ne ha la rappresentanza legale.

Il Presidente è responsabile del coordinamento del lavoro del Comitato Esecutivo, svolgendo compiti quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

·         Convocazione e presidenza delle riunioni del Comitato Esecutivo.

·         Convocazione e presidenza dell’assemblea generale.

·         Coordina l’attuazione delle decisioni prese dal Comitato Esecutivo.

·         Rappresenta il Comitato nelle relazioni con l’assemblea generale, sponsor, partner e altre organizzazioni di supporto.

Il Vicepresidente svolge funzioni vicarie, in casi di impedimento o comunque assenza del Presidente.

Il Segretario coadiuva il Presidente, è responsabile del Libro Soci e del Libro Volontari. Sarà suo compito l’elaborazione dell’ordine del giorno su proposta del Presidente e nel caso di processi decisionali dichiara quando sia raggiunto un consenso o chiede il voto quando non sia stato possibile raggiungerlo.

Il Tesoriere è responsabile del bilancio e delle scritture contabili. Dovrà dare impulso e supervisionare la compilazione del rendiconto economico/finanziario del Comitato Esecutivo entro il 30.04 dell’anno successivo.

 

Art. 5.4. ‐ Ruoli e responsabilità del Comitato Esecutivo

I compiti del Comitato Esecutivo includono:

·         Il coordinamento del processo preparatorio dell’evento IGF ITALIA, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la logistica (incluso il processo di individuazione della sede e le relazioni con il soggetto ospitante), la gestione delle risorse finanziarie, la pianificazione del programma e la pubblicazione dei risultati. A tal fine il C.E. può nominare un Comitato di Programma al suo interno o può promuoverne la costituzione all’esterno.

·         La partecipazione in sede all’evento annuale IGF ITALIA e il coordinamento della logistica sul posto, insieme al soggetto che ospita l’evento.

·         Il coordinamento, pianificazione ed esecuzione delle attività intersessionali IGF ITALIA (come precisate nel sito di IGF globale).

·         La gestione delle risorse finanziarie e l’esplorazione di nuove opportunità di sponsorizzazione dell’evento IGF ITALIA.

·         La gestione degli strumenti di comunicazione dell’Associazione (sito web, canali di social media, ecc.) assicurandosi che le informazioni siano sempre aggiornate rispetto al processo di organizzazione dell’evento.

·         L’avvio e il coordinamento di attività di sensibilizzazione finalizzate alla promozione dell’Associazione IGF Italia e al coinvolgimento di nuove parti interessate.

·         La consultazione dell’Associazione su tutte le questioni significative relative all’evento annuale, assicurandosi che le opinioni siano integrate, nella misura più ampia possibile nel processo preparatorio e nelle attività intersessionali.

·         La garanzia che l’evento annuale si svolga in piena conformità delle raccomandazioni internazionali emanate dalle Nazioni Unite attraverso processi aperti e trasparenti, inclusivi che seguano un approccio dal basso e un modello multistakeholders.

·         Una comunicazione continua con gli sponsor, i partner e le organizzazioni di supporto dell’Associazione.

·         la possibilità di organizzare (come fanno EuroDIG, SEEDIG ed altri) iniziative intersessionali, ad esempio, di formazione o di promuovere e/o partecipare a progetti di terzi relativi all’IG.

 

Art. 5.5. ‐ Metodi di lavoro e processo decisionale

Il Comitato Esecutivo deve operare sulla base dei seguenti principi chiave:

·         I membri del Comitato Esecutivo sono responsabili della gestione dell’Associazione;

·         Il carico di lavoro all’interno del Comitato Esecutivo è equamente distribuito tra i suoi membri;

·         Ciascun membro è responsabile dell’esecuzione di specifiche attività attinenti alle funzioni del Comitato Esecutivo, sotto il coordinamento generale del Presidente;

·         Qualsiasi documento derivante dal lavoro svolto dai membri del Comitato Esecutivo nell’esecuzione dei loro ruoli e responsabilità è soggetto alle licenze Creative Commons e nessuna rivendicazione individuale si applica al diritto d’autore e ai diritti connessi;

·         Il Comitato Esecutivo prende le decisioni per consenso, nella massima misura possibile. Per consenso si intende la pratica dell’adozione delle decisioni mediante accordo generale, in assenza di obiezioni formali. Laddove il consenso non è possibile, si può procedere a un voto formale. In caso di votazione, le decisioni sono prese a maggioranza semplice;

·         Il Comitato Esecutivo adotta le sue regole operative interne nel proprio regolamento;

·         Tutti gli atti del CE sono resi accessibili alla Comunità di Internet e le sue riunioni sono pubbliche (come per il MAG di IGF globale), a meno di una decisione presa a maggioranza qualificata. In quest’ultimo caso verrà pubblicato il rapporto secondo i principi cosiddetti di “Chatham House”, e cioè di riportare i concetti discussi senza attribuirli alle persone che li hanno espressi.

 

Art. 6. – Il comitato scientifico e d’indirizzo

Il Comitato scientifico di Indirizzo svolge funzione consultiva in favore del Comitato Esecutivo, elaborando proposte in ordine alle iniziative ed all’orientamento strategico dell’Associazione.  

Il Comitato Esecutivo può concorrere alla composizione del Comitato scientifico di Indirizzo, nominando, con deliberazione unanime, esperti di chiara fama qualificata e comprovata esperienza al fine di assicurare la debita effettività al ruolo consultivo che il Comitato scientifico di Indirizzo svolge in favore del Comitato Esecutivo.

È componente di diritto del Comitato scientifico di Indirizzo il rappresentante del soggetto che organizza l’evento IGF Italia per l’anno in corso, che resta in carica sino all’individuazione dell’organizzatore dell’edizione seguente.

È in facoltà dei componenti del Comitato scientifico di Indirizzo di nominare, tra i componenti medesimi, un Presidente del Comitato Scientifico e di Indirizzo.

Il Presidente del Comitato Esecutivo partecipa, senza diritto di voto, alle sedute del Comitato scientifico e d’indirizzo.

Le modalità di funzionamento, i criteri di ammissione e le relazioni con il comitato Esecutivo sono precisati in apposito regolamento

Una delegazione ristretta del Comitato di Indirizzo, dal medesimo Comitato di Indirizzo decisa, può partecipare, a richiesta, al Comitato Esecutivo su specifici temi posti all’ordine del giorno del Comitato medesimo.

 

Art. 7. – Il collegio dei Probiviri

Il collegio dei probiviri ha il compito di risolvere eventuali controversie tra soci e categorie di soci, ed è composto da almeno 5 membri. Due di questi posti sono riservati di diritto, al Presidente e/o Rappresentante del MAG di IGF Globale e al coordinatore delle NRIs, (National Regional and Youth Initiatives di Igf Globale).

I componenti del Collegio dei Probiviri sono eletti dall’Assemblea Generale, salvo quanto previsto nelle norme transitorie.

Con apposito regolamento che il Collegio dei Probiviri andrà ad approvare, vengono disciplinate le modalità di funzionamento del Collegio, ivi inclusa la modalità di costituzione dell’organo, collegiale o monocratico, chiamato a decidere la singola controversia o questione rimessa ai Probiviri. 

 

Art. 8.1. ‐ Elezione del Comitato Esecutivo

La composizione del Comitato Esecutivo è chiamata a rappresentare la base associativa e, pertanto, ciascuno dei gruppi indicati nell’Art. 2 che precede esprime i propri rappresentanti, secondo la seguente ripartizione:

il GRUPPO 1, denominato “ISTITUZIONI/AMMINISTRAZIONI”, esprime quattro rappresentanti, ricordando come, a titolo esemplificativo, rientrino in questa categoria i ministeri competenti (MIUR, MISE, Presidenza Consiglio Ministri, Affari Esteri, MEF, ecc.), gli Enti Locali, le Agenzie di rilevanza statale (AGID, Registro.it, CNR, ecc.), le Autorità di regolazione (AGCOM, Privacy, ecc.); gli organi di rilevanza costituzionale come il Parlamento;

il GRUPPO 2, denominato “SOCIETÀ CIVILE”, esprime quattro rappresentanti, ricordando come, a titolo esemplificativo, rientrino in questa categoria i sindacati, le associazioni d’interesse pertinenti, le ONG, costituite nelle varie tipologie giuridiche disponibili, le persone fisiche, tutti accomunati dall’attività rilevanti in ambito di Internt Governnce prevedendo che un seggio venga riservato ad un rappresentante di associazioni a componente giovanile;

il GRUPPO 3, denominato “SETTORE PRIVATO”, esprime quattro rappresentanti, ricordando come, a titolo esemplificativo, rientrino in questa categoria, le persone giuridiche di diritto privato, le associazioni di categoria, di produzione, distribuzione di contenuti: le piattaforme di distribuzione di contenuti prodotti dagli utenti, i servizi di telecomunicazione, i produttori e distributori di software e applicazioni, etcc…

il GRUPPO 4, denominato “UNIVERSITA’, CENTRI DI RICERCA, SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO”, esprime quattro rappresentanti;

Il GRUPPO 5 denominato “COMUNITÀ’ TECNICA, CON UNA QUOTA RISERVATA AI MEDIA”, esprime due rappresentanti, ricordando come, a titolo esemplificativo, rientrino in questa categoria, gli operatori pubblici e privati, con e senza scopo di lucro, nazionali e internazionali che hanno un ruolo pertinente alla gestione delle risorse critiche di Internet, protocolli, standards, ISPs e fornitori di connettività (dipartimenti tecnici e  e gestori di reti), i registri e registrar  e operatori del DNS .

Il GRUPPO 6 denominato “ALTRI SETTORI RILEVANTI” esprime due rappresentanti, ricordando come, a titolo esemplificativo, rientrino in questa categoria, gli attori pubblici e privati nazionali startup, con e senza scopo di lucro la cui partecipazione ad IGF Italia è stata assente o molto bassa, come, ad esempio, al momento della costituzione dell’associazione, i settori “Fintech” o “Sanità”.

Ogni gruppo di stakeholder procede al suo interno alla scelta dei suoi rappresentanti candidati all’elezione nel Comitato Esecutivo, che verranno poi proposti al voto dell’assemblea degli aventi diritto. In caso di non conferma da parte dell’Assemblea di uno (o più) dei candidati proposti da uno dei gruppi, il gruppo in questione mantiene comunque invariati i suoi diritti di voto.

Gli appartenenti al gruppo 1 possono richiedere di essere ammessi con la qualifica di Osservatori (vedi regolamento), cioè senza diritto di voto sulle decisioni amministrative e finanziarie dell’associazione. Qualora invece abbiano individuato una forma di contribuzione all’associazione che possa essere ritenuta equivalente a quelle derivanti dalle altre costituency, anche mettendo a disposizione risorse umane, logistiche e strumentali entrano a far parte dell’organismo a pieno titolo con tutte le prerogative dei membri effettivi, anche per quanto concerne la gestione amministrativa e finanziaria.

I membri del gruppo 1 che hanno richiesto la qualifica di Osservatori non hanno diritto di voto sulle decisioni finanziarie dell’associazione, e non sono tenuti al pagamento di quote associative, ma –se le loro regole amministrative lo consentono- possono contribuire volontariamente con un contributo annuale/ pluriannuale al mantenimento dell’associazione (il cui importo sarà concordato con il Comitato Esecutivo).      

 

Art 8.2. – Ciclo elettorale

Il ciclo elettorale di rinnovo delle cariche sociali, si articola, ogni tre anni, nelle seguenti quattro fasi:

I)                   Sollecitazione delle candidature: almeno due settimane prima della data di seduta assembleare prevista per il voto in assemblea

II)                Registrazione dei membri votanti (ed in regola con le norme previste per i soci): almeno una settimana prima della data di seduta assembleare prevista per il voto in assemblea.

III)              Periodo di votazione ordinariamente e pertanto in senso non vincolante, previsto in occasione dell’evento IGF nazionale

IV)             Annuncio dei risultati elettorali ordinariamente e pertanto in senso non vincolante, previsto a fine assemblea annuale.

Ciascuna delle fasi del ciclo elettorale sopra elencate è partitamente disciplinata dal Regolamento Elettorale che sarà adottato dal Comitato Esecutivo, in coerenza con il principio democratico che caratterizza le Associazioni, salvaguardando, pertanto, l’esercizio del diritto di voto del singolo socio in Assemblea, garantendo la parità tra tutti i votanti nella Assemblea e la loro pari capacità di apporto al processo di scelta dei rappresentanti dell’Associazione.

Il Regolamento elettorale si conforma a quanto previsto nel presente Statuto. 

 

Art. 9. – Quote

L’adesione all’Associazione IGF Italia comporta il versamento di una quota annuale fissata, ogni anno per l’esercizio successivo, dal Comitato Esecutivo. Ciascun socio è comunque tenuto a versare la sua quota entro quattro mesi dalla data in cui le stesse sono state adottate, presso la banca indicata dal Comitato Esecutivo. Gli aderenti che non hanno versato la quota prima della sessione non potranno partecipare né votare in sede di assemblea. Gli aderenti che non hanno versato la quota per due sessioni di seguito possono essere esclusi dalle attività dell’associazione.

Un regolamento delle quote associative, che fissa i criteri di calcolo delle quote, viene approvato dal Comitato Esecutivo e comunque il Comitato Esecutivo stabilisce l’importo delle quote che debbono essere versate per ciascun esercizio, che dovrà esser ratificato dall’AG.

Possono richiedere di acquisire lo status di “soci sostenitori”, gli aspiranti soci che si impegnino, anche per più annualità, a versare la propria quota associativa, anche in natura e quindi non per equivalente (purché economicamente quantificabile), in misura non inferiore a quella che verrà stabilita con l’apposito deliberato in tema di quote associative.

In caso di apporti economicamente rilevanti ma che vengono proposti in natura e non per equivalente, la congruità della rilevanza economica è stabilita dal Comitato Esecutivo con apposita deliberazione, in sede di ammissione del socio e in caso di modifiche successive dell’accordo.

 

Art. 10. – Lingue

Lo statuto è redatto in italiano.

 

Art. 11. ‐ Modifica dello statuto

Ogni socio, in regola con il versamento della quota associativa, può formulare proposte di modifica del presente statuto.

Qualsiasi proposta di modifica deve essere oggetto di discussione e approvazione da parte dell’Assemblea Generale, anche su proposta del Comitato Esecutivo.

L’Assemblea Generale approva la proposta di modifica alla presenza di almeno metà dei soci e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Art. 12. – Divieto di divisione degli Utili

È vietata tra i soci la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 13 – Scioglimento

L’ associazione potrà essere sciolta per perdita del patrimonio, prolungata inattività, quando lo scopo associativo è stato raggiunto o è diventato impossibile, se non ci sono più soci.

In caso di scioglimento dell’Associazione, eventuali somme o materiali residui verranno devoluti a fini di liberalità da individuare dall’Assemblea Generale.

Per le modalità dello scioglimento, trova applicazione alla normativa di legge vigente.

 

Art. 14. – Legge applicabile e foro competente.

Per tutto quanto non previsto dal presente atto valgono le norme di legge vigenti per l’ordinamento italiano.

Il tribunale competente, in caso di controversia, è il Tribunale di Roma.

 

Art 15. ‐ Periodo transitorio

Nel periodo che intercorre fra la costituzione dell’Associazione e lo svolgimento delle prime successive elezioni, l’Assemblea dei Soci Fondatori assume e svolge le funzioni del Comitato Esecutivo, adottando tutte le misure per il funzionamento dell’Associazione, ivi incluso il proselitismo necessario per l’ampliamento della base associativa nonché lo svolgimento degli eventi di cui all’oggetto sociale.

Durante il periodo transitorio, come definito nel comma che precede, le quote associative sono stabilite, volta per volta, dall’Assemblea dei Soci Fondatori, in relazione alla singola domanda di ammissione considerata e comunque in misura non inferiore ad € 350,00.

Durante la predetta fase, appunto come definita nel comma 1 che precede, l’appartenenza ai gruppi di cui all’Art. 2 verrà stabilita sulla base di apposita dichiarazione, resa dal medesimo richiedente l’ammissione a socio, recante descrizione illustrativa della propria attività e delle ragioni di adesione.

Per i primi sei anni, decorrenti dalla costituzione dell’Associazione, sono componenti di diritto del Collegio dei Probiviri i “soci fondatori”, che abbiano optato per non essere componenti o comunque non siano componenti del Comitato Esecutivo.

Per i primi 3 anni successi alla prima assemblea dei soci utile, sono componenti di diritto del Comitato Esecutivo i “soci fondatori”, intesi come i sottoscrittori dell’atto costitutivo dell’Associazione, come previsto dall’Art. 2, che precede.

Per i primi tre anni successivi alla prima Assemblea dei Soci utile, i Soci Fondatori ricopriranno, altresì, la carica di Presidente, Vicepresidentein continuità con quanto risultante dall’atto costitutivo dell’Associazione, intendendosi che coloro che, nell’atto costitutivo, risultino nella carica di Presidente, Vicepresidente, rimangono nella carica allora ricoperta per un ulteriore triennio successivo alla prima Assemblea dei Soci utile.

Le cariche di Tesoriere e Segretario verranno sottoposte a processo elettivo, rispettivamente, alla prima assemblea ed alla seconda assemblea annuale utili.

Nella fase transitoria i rappresentanti dei gruppi nel Comitato Esecutivo verranno eletti in base a soglie minime di rappresentanza ed i posti verranno assegnati in base a ⅕ della base elettorale corrispondente, con un minimo di uno. Ad esempio, se vi sono 5 soci iscritti in qualità di rappresentanti dell’accademia, avranno diritto ad esprimere un solo rappresentante sui quattro seggi in teoria esprimibili. I posti restanti non possono essere assegnati ad altri. Il Comitato Esecutivo, sulla base dei dati delle iscrizioni, proporrà in modo motivato l’aumento dei seggi a disposizione, che potrebbe anche essere graduale nel corso del primo triennio di elezione degli organi sociali. I nuovi posti eventualmente assegnabili sarebbero oggetto di elezioni suppletive da tenersi a scadenza annuale, secondo le norme del Regolamento elettorale.

 

Art 16. ‐ Sede sociale

La sede sociale è provvisoriamente stabilita ove indicato nell’atto costitutivo ma potrà esser variata.

Qualsiasi proposta di modifica deve essere oggetto di discussione e approvazione da parte dell’Assemblea Generale, anche su proposta del Comitato Esecutivo.

L’Assemblea Generale approva la proposta di modifica alla presenza di almeno metà dei soci e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

    

Art 17. ‐ Istituzione Gruppo speciale

È istituito uno speciale gruppo di lavoro che ha l’incarico di proporre forme di finanziamento dell’attività dell’IGF Italia, coerenti con le migliore pratiche definite dall’esperienza internazionale dell’IGF. Lo stesso gruppo avrà il compito di studiare e verificare la compatibilità del modello delle DAO (Decentralized Autonomous Organization) all’ambiente multistakeholder proprio di IGF Italia.

Firme soci fondatori

Mattia Fantinati

Emanuela Girardi

Concettina Cassa

Andrea Beccalli

Giacomo Mazzone

Letto, confermato e sottoscritto in Roma (RM) il 09/07/2021